Primavera al mare, dove andare in Italia

Alla scoperta dei luoghi più belli e affascinanti dello stivale per una Primavera irripetibile

Primavera al mare

Chiama, chiama! Chi? Ma il mare! Invita a oziare sulle spiagge poco affollate e a bagnarsi nell’acqua (forse) un po’ freddina, ma così corroborante, tanto poi il sole, tiepido ma via via più caldo, riscalderà!

Ecco alcune mete in Italia da non lasciarsi sfuggire, anche solo per qualche giorno! E poi, la primavera è considerata “bassa stagione” e, proprio come il clima, i prezzi sono più dolci e bassi.

 

Sud e isole

La più africana delle isole italiane: Lampedusa, Sicilia, acque limpide, sabbia bianca, macchia mediterranea, con le sue spiagge come quella dei Conigli (dove depositano le proprie uova le tartarughe marine Caretta caretta), Cala Croce, Cala Pisana, della Giutigia.

Se si chiama “Costa degli Dei”, sul Tirreno, una ragione c’è e bisogna andare a verificare di persona: siamo in Calabria, provincia di Vibo Valentia, tra Pizzo (imperdibile il suo gelato) e Nicotera, passando per Tropea (patria delle famose cipolle), che incanta dalla sua rupe in arenaria, uno stupendo terrazzo sull’acqua dalle mille sfumature di verde-azzurro, tra sabbia e roccia.

E sempre in Calabria, ma sullo Jonio, ecco la sua perla, Soverato, davanti al Golfo di Squillace, tra relax, natura, buon cibo, e la Piana di Sibari, con tutte le attrattive di un luogo che faceva parte della Magna Grecia, nel comune di Cassano allo Jonio, con i laghi e la stazione balneare di Marina di Sibari.

In Sardegna la primavera accoglie con i colori e i profumi della macchia mediterranea in piena esplosione floreale e di gente in giro ce n’è proprio poca: in Gallura, al nord, un’oretta da Olbia, il mare ha tutta un’altra fragranza, lunghe distese di sabbia deserta, spingendosi nelle calette appartate dell’Arcipelago della Maddalena, in totale tranquillità. Al sud-ovest, il litorale di Chia corrisponde al territorio di Domus De Maria, circa un’ora da Cagliari, grande varietà di paesaggio, dune di sabbia con ginepri secolari qua e là, colline ricche di macchia mediterranea e massicci picchi di granito.

Qualche meta anche per l’Abruzzo:  ghiaia finissima e calette una dietro l’altra per la Costa dei Trabocchi, che si chiama così per via delle strutture da pesca costruite su palafitte, come la Spiaggia di Rocca San Giovanni, con fondali unici gioia degli appassionati di snorkeling. In provincia di Chieti non si può resistere neppure al fascino selvaggio e incontaminato di Punta Penna, tra Vasto e Casalbordino: una spiaggia dal colore bruno con alle spalle soffici dune, all’interno della Riserva Naturale guidata Punta Aderci.

 

Centro

Mar Adriatico, Marche: il Monte Conero movimenta con la sua mole rocciosa e verdeggiante il litorale adriatico, con gli strapiombi, le grotte, le spiagge di sabbia e ghiaia, le cale segrete dove arrivarci (con fatica, ma che spettacolo) solo a piedi. Ideali per gli appassionati di immersioni che possono ammirare le tante specie marine che lì si incontrano: la spiaggia di Portonovo, quella della Vela per via di uno scoglio che le somiglia, quella delle due sorelle, perché qui di scogli ce ne sono due vicini vicini. E poi, la spiaggia dei sassi neri, con sassi appunto e renella nera. A Numana alta e bassa c’è invece solo renella fine.

Verso il Tirreno, nel Lazio, il Parco Nazionale del Circeo, Latina, arriva fino al mare con le dune “decorate” di fitta macchia mediterranea di Sabaudia, e quelle più alla moda di San Felice Circeo.

Ai piedi delle Alpi Apuane, in provincia di Lucca, ecco Versilia, la regina di questo litorale nord-occidentale della Toscana: verso Torre del Lago c’è la spiaggia di dune dorate della Lecciona costeggiata da una folta pineta. Caratteristica che la accomuna a quella di Castiglioncello, molto amata dai surfisti e di grande ispirazione per i pittori Macchiaioli: rosse scogliere a picco sul mare, spiagge attrezzate, calette. Dalle parti dell’Argentario, Grosseto, c’è la spiaggia della Feniglia che si può raggiungere attraversando la Laguna di Orbetello: sabbia bianca e finissima, dune e macchia mediterranea, mare trasparente.

 

Nord

La Liguria è incantevole in primavera. Solo qualche nome. In provincia di Savona la spiaggia di Varigotti, a Finale Ligure, ha un lungo arenile sabbioso racchiuso dalle montagne.  Piccola baia con sabbia fine circondata da verde e roccia, ideale per immersioni, è la spiaggia di Paraggi, nell’elegante Portofino, Genova, provincia in cui cadono Camogli e la spiaggia di San Fruttuoso, altra mirabile baia tra il verde degli arbusti e l'azzurro del mare.

Ci si arriva solo in barca, partendo da Porto Garibaldi, Ferrara, l’Isola dell’Amore in Emilia Romagna, situata nel Parco del Delta del Po, presso la Sacca di Goro. Ampia e sabbiosa, si raggiunge tra sentieri bordati da fitta vegetazione palustre. In zona, sul litorale di Comacchio, c’è il tranquillo (in questo periodo) Lido di Volano, tra dune e arbusti, piuttosto nature.

In Veneto, la spiaggia di Sottomarina di Chioggia è un cordone di sabbia che divide l'estremo sud della Laguna Veneta dal Mar Adriatico, mare azzurro e chiarissimo. A Caorle si estendono 15 km totali di spiagge, divisi tra quella di Levante e quella di Ponente. Entrambe sono veneziane.

 In Friuli Venezia Giulia, Lignano Sabbiadoro, Udine, è lunga quasi 8 km e si estende fino alla foce del Tagliamento, costeggiata da una fitta pineta. Nella riviera triestina c’è Duino, la cui costa è rocciosa con bianche scogliere calcaree che cadono a strapiombo nel mare e qualche baia dove potersi  tuffare e c’è una piccola spiaggia di ciottoli vicino al porto.

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